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Promotori:


Angelo Zola - ingegnere dei trasporti, AIIT
Bruno Ceccarelli - esperto di programmazione e trasporti

Gerardo Marletto - economista dei trasporti, Università di Sassari
Giuseppe Pinna - direttore della rivista ItaliaMondo
Marcello Luca - esperto di mobilità
Maria Grazia Di Santo - organizzazione tecnica

Ugo Boghetta - Comitato Scientifico Piano Generale della Mobilità
Valeria Di Blasio - architetto urbanista
Vittorio Sartogo - ambientalista e saggista

 

Presidente: Gerardo Marletto


STATUTO

 

 

ASSOCIAZIONE NOAUTO

Per una  mobilità urbana alternativa

 

Art. 1. Denominazione, scopo

 

È costituita l'Associazione socio-culturale e di promozione sociale NOAUTO.

NOAUTO è una libera Associazione di fatto,  senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile e dalla Legge n. 383/2000  nonché del presente Statuto.

 

L’Associazione NOAUTO ha l’obiettivo di superare l’attuale modello di mobilità urbana, basato sulla motorizzazione individuale di massa, che non garantisce, come dovrebbe, accessibilità e relazioni, ma genera in misura rilevante: danni alla salute, incidenti mortali, inquinamento, perdite di tempo, con notevoli costi economici e sociali (anche psichici), consumo di territorio, degrado del paesaggio e degli spazi pubblici della città.

L’Associazione NOAUTO afferma il diritto a una città più inclusiva, fruibile e accessibile a tutti, e promuove un sistema di mobilità che salvaguardi la salute e migliori la qualità della vita dei cittadini e che riduca gli impatti negativi sull’ambiente.

In particolare l’Associazione ha lo scopo di contribuire a creare le condizioni culturali, economiche e politiche:

-         per rendere possibile la transizione verso un sistema di mobilità urbana alternativo, basato sul potenziamento di tutte le forme del trasporto collettivo pubblico locale e sulla diffusione del trasporto condiviso (autobus a domanda, taxi collettivi, car e bike sharing, ecc.).

-         per sostenere le politiche tese alla pianificazione integrata trasporti-urbanistica, alla facilitazione degli spostamenti non motorizzati (a piedi e in bicicletta), alla realizzazione di aree a forte qualità urbana.

-         per favorire una riorganizzazione del trasporto merci nelle città e l’adozione di progetti di “city logistics”.

-         per affermare a livello nazionale e di Unione Europea l’importanza della mobilità urbana, in particolare nelle grandi città metropolitane.

-         per promuovere pratiche partecipative che mettano i cittadini al centro delle decisioni in materia di mobilità urbana.

In questo ambito L’Associazione NOAUTO realizza  tutte le iniziative necessarie:

-         a contrastare gli interessi, i valori ed i comportamenti direttamente e indirettamente collegati alla motorizzazione privata.

-         a formare una “massa critica” sostenendo e mettendo in rete le diverse esperienze e i diversi soggetti, comitati, associazioni, interessati a un cambiamento radicale del trasporto urbano, verso un sistema in cui l’automobile di proprietà rivesta un ruolo sempre meno rilevante.

-         a stimolare le Istituzioni locali, nazionali ed europee a dare priorità alla finalizzazione delle risorse economiche in coerenza agli obiettivi sopra indicati.     

 

Art.2. Sede e durata

L’ Associazione NOAUTO  ha sede in Roma, in Via di S. Crisogono n. 46, CAP 00153

Il Comitato Esecutivo  può fissare sedi secondarie all’interno del territorio nazionale

La durata dell’Associazione è fissata al 31 dicembre del 2012.

 

Art. 3. Soci

All’Associazione possono aderire tutte le persone fisiche che condividano in modo espresso gli scopi di cui all’articolo 2. Sono altresì ammesse adesioni collettive di comitati che condividono le finalità descritte nell’articolo citato.

I soci, sia singoli che collettivi, hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto, di essere eletti alle cariche sociali, di votare direttamente e di recedere in qualsiasi momento dall’appartenenza dell’Associazione.

I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto, le deliberazioni degli organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dall’Assemblea.

I soggetti che aderiscono, in forma collettiva, alla associazione  mantengono la loro autonomia di attività, di analisi e di maturazione delle proposte. Eventuali posizioni che si presentassero in modo confliggente con le posizioni generali dell’associazione NOAUTO dovranno essere risolte con il metodo della condivisione.

 

I soci si dividono nelle seguenti categorie:

- soci ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Comitato Esecutivo;

- soci onorari: persone, enti o istituzioni che contribuiscono in maniera determinante alle finalità dell'Associazione. Hanno carattere permanente e sono esonerati dal versamento di quote annuali.

 

L'ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente al Comitato Esecutivo.

 

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'Associazione il Comitato Esecutivo dovrà intervenire ed applicare eventuali sanzioni come il richiamo, la diffida e l’espulsione della Associazione.

Il socio che con il proprio comportamento difforme abbia procurato danni a terzi, ne risponde personalmente.

 

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.

 

 

Art. 4. Risorse economiche

Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da:

- beni, immobili e mobili;

- contributi;

- donazioni e lasciti;

- rimborsi;

- proventi da eventuali attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

- ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Comitato Esecutivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare.

Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'organizzazione; l'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

L'anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Comitato Esecutivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall'Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.

Esso deve essere depositato presso la sede dell'Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

 

Art. 5. Organi dell’Associazione

Gli organi dell'Associazione sono:

- l'assemblea dei soci;

- il Comitato Esecutivo;

- il Presidente;

- il VicePresidente;

- il Tesoriere

 

Art. 6.  L’Assemblea

L'assemblea è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell'Associazione ed è composta da tutti i soci. Essa è convocata almeno una volta all'anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Comitato Esecutivo o da almeno un decimo degli associati.

In prima convocazione l'assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

L'assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

La convocazione va fatta con avviso almeno 15 giorni prima della data dell'assemblea. La convocazione può essere fatta per R.R., per fax o anche per posta elettronica. In ogni caso deve potersi riscontrare l’avvenuto regolare invio della convocazione medesima.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità.

 

L'assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

- elegge il Comitato Esecutivo;

- approva il bilancio preventivo e consuntivo;

- approva il regolamento interno.

L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l'eventuale scioglimento dell'Associazione.

All'apertura di ogni seduta l'assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

 

Art. 7. Il Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo può essere composta da 6 a 12 membri, eletti dall'Assemblea fra i propri componenti.

Il Comitato Esecutivo è validamente costituito quando sono presenti 6 membri. I membri del Comitato Esecutivo  durano in carica 2 anni e possono essere rieletti. Il Comitato Esecutivo può essere revocato dall'assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.

 

Il Comitato Esecutivo è l'organo esecutivo dell'Associazione NOAUTO; è convocato da:

- il presidente;

- almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata; - richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci.

Il Comitato Esecutivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

- predisporre gli atti da sottoporre all'assemblea;

- formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione;

- elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;

- elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo;

- stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci.

Cura l’attività della associazione e decide sulle iniziative, le politiche, sulle, eventuali, quote associative, sulle sponsorizzazioni e sulle uscite economiche dell’Associazione.

Può, di volta in volta, nominare un Portavoce dell’Associazione allo scopo di meglio garantire i rapporti con i media e con le strutture organizzate che curano interessi. IL C.E. può richiedere di  partecipare ai propri lavori a  personalità esperte di mobilità e trasporti, di economia, ecc.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale da conservare tra gli atti dell'Associazione.

 

Il C.E. decide con maggioranza semplice.

Il C.E. decide su eventuali conflitti e contestazioni che possono insorgere con gli associati.

Il C.E. regolamenta le modalità ed eventuali rimborsi.

Il C.E. nomina tra i propri membri il Tesoriere dell’Associazione e il Vicepresidente.

 

Art. 8. Il tesoriere

Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre bilancio dell'Associazione che deve essere esaminato dal C.E. per l’invio all’assemblea dei soci.

 

Art. 9. Il Presidente

Il Presidente è eletto a maggioranza dal Comitato esecutivo. Dura in carica 2 anni ed é rieleggibile per un altro biennio ed è il legale rappresentante dell'Associazione a tutti gli effetti.

Convoca le riunioni del Comitato esecutivo, che possono essere effettuate senza particolari formalità, ricorrendo in particolare all’utilizzo della posta elettronica.

Sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.

Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Comitato Esecutivo.

 

Art. 10. Scioglimento

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell'ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.

 

Art. 11. Norme finali

 

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Ai soci compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate.

 

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

 

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